« Si faire entendre une voix venue d'ailleurs
Inaccessible au temps et à l'usure
Se révèle non moins illusoire qu'un rêve
Il y a pourtant en elle quelque chose qui dure
Même après que s'en est perdu le sens
Son timbre vibre encore au loin comme un orage
Dont on ne sait s'il se rapproche ou s'en va »
Louis-René des Forêts, Poèmes de Samuel Wood, Fata Morgana, 1988, page 44.
"Trop belles sont ces images engourdies dans leurs poses,
Qu’on voudrait voir dévêtues et fouettées jusqu’au sang."
Uno dei tuoi post più belli, Giacomo.
Un grandissimo autore, da leggere e rileggere nell'ossessione di capire e farsi capire, nell'ansia di scoprire e farsi scoprire .
ho letto tutto con attenzione e me ne faccio portavoce presso l'editore che rappresento...magari da cosa nasce ...rosa. Grazie, un lavoro importante, che merita una lettura accorta.fernanda
Ringrazio Rita Florit e Giacomo Cerrai per la collaborazione alla revisione della traduzione. Aiuto sempre prezioso ed essenziale.
Louis-René des Forêts è un autore “inclassable” delle lettere francesi. In italiano è stato tradotto fino ad oggi soltanto « La stanza dei bambini » (Quodlibet). Il libro contiene il racconto “Una memoria demenziale”, un racconto perfetto nel suo incedere analitico. Le stesse “Poesie di Samuel Wood” sono forse un mancato racconto. Un racconto in versi dunque. Importanti saggi sono stati dedicati all’opera di Louis-René des Forêts da Blanchot, Bonnefoy, Jabès, Bernard Pingaud, Jean Roudaut, Richard Millet.
… complimenti a Giacomo per il quattrocentesimo post di IE.
Il tuo lavoro Alfredo è sempre avvincente sia nelle scelte che per l’accuratezza e la passione nel ricercare instancabilmente, un perfetto coesistere di poesia e filosofia
Davvero un bel modo di festeggiare la ricorrenza Giacomo.. perciò lunga vita all'Ellisse .